Non c’è tempo da perdere. Tutti gli intervenuti all’iniziativa “Torniamo ad essere speciali” promossa da Sinistra Ecologia Libertà FVG presso il Palazzo della Regione a Udine, hanno sottolineato che, nonostante la situazione sia complessa ed articolata, non è più possibile aspettare. E’ necessario intervenire subito, nei prossimi giorni, per bloccare la diffusione degli OGM in Italia.

Cristina Micheloni, della task force NO OGM, l’insieme delle associazioni che si battono da tempo per fermare la coltivazione degli OGM, ha evidenziato come ci siano fondamentalmente tre problemi: quello di credibilità della politica che sembra messa sotto scacco dall’azione di un unico agricoltore; quello ecologico, visto il probabile inquinamento genetico in atto; quello economico, considerando i possibili danni per quelle aziende che intendo continuare la loro produzione OGM free.

Le associazioni hanno ribadito perciò come sia urgente un intervento di monitoraggio da parte della Regione nelle aree circostanti ai campi seminati con OGM per valutare se ci sia stato un fenomeno di inquinamento genetico.

“Il tempo stringe e la politica non può abdicare” SEL, su questo, non ha dubbi. La maggioranza regionale può e deve lavorare per riaffermare l’autonomia della politica dai grandi interessi economici. Capiamo infatti la difficoltà del passaggio amministrativo e giuridico, ma riteniamo che la politica debba riconoscere le proprie responsabilità e dare risposte anche ai problemi più complessi, soprattutto quelli che riguardano il bene comune come il cibo. La Presidente Serracchiani ha già dimostrato più volte il suo coraggio e la sua determinazione nell’affrontare le sfide che aveva di fronte. Siamo convinti che interverrà anche in questa occasione per tutelare da subito gli interessi della maggioranza dei cittadini dell’Italia e del FVG” ha dichiarato Marco Duriavig, coordinatore SEL della provincia di Udine.

Durante l’iniziativa pubblica la Sen. Loredana De Petris, capogruppo di SEL, prima firmataria della mozione sulla clausola di salvaguardia approvata qualche mese fa in Senato, ha rilanciato la necessità di un intervento urgente della Regione e dei Ministeri interessati, in primis del Ministero dell’Agricoltura per mettere in sicurezza l’area interessata impedendo raccolta, messa in commercio e quindi ulteriore contaminazione nelle aree limitrofe.

“Questa vicenda è paradossale. Tutti si dichiarano contrari agli Ogm, ma nessuna delle istituzioni preposte si è assunta e si assume la responsabilità di intervenire.

A mio giudizio ci sono invece – ha ribadito la sen. De Petris – i presupposti giuridici per un’ordinanza contingibile ed urgente del Presidente della Regione, che si rintracciano nel combinato disposto dell’art.2 della Legge 28 gen.2005 n.5, della legge regionale, nel decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

E’ necessario che, a supporto dell’intervento della Regione, si crei una task force dei Ministeri dell’Agricoltura, Ambiente e Salute che, dopo il tardivo decreto interministeriale del 12 luglio che ha vietato per 18 mesi la coltivazione di mais MON810, si sono completamente disinteressati dei campi Ogm in Friuli”.

Su questi punti la De Petris ha annunciato la presentazione di una interrogazione urgente in Senato.

“Dopo anni di battaglie per un’agricoltura di qualità libera dagli OGM non permetteremo – ha concluso l’esponente di SEL – che la Monsanto celebri qui in Friuli la sua vittoria.”

Il consigliere Alessio Gratton “Continueremo a perorare la nostra causa no OGM con degli atti al prossimo consiglio utile,  non fosse altro perché quello di cui spesso ci si dimentica affrontando questa tematica, dove le questioni ambientali e sanitarie sono sempre le più citate, è un aspetto socio-economico di fondamentale importanza: se vogliamo tutelare e valorizzare l’agroalimentare nel Friuli Venezia Giulia, volontà espressa più volte dalla Giunta regionale, dobbiamo arrivare una volta per tutte ad una difesa delle colture tradizionali in modo da salvaguardare quello che è un aspetto fondamentale della nostra economia regionale”.

Accogliendo l’invito alla politica da parte delle associazioni a “metterci la faccia”, il capogruppo di SEL in Consiglio regionale Giulio Lauri ha reso noto che il Gruppo consiliare di SEL ha già inviato all’Assessore Bolzonello, invitato ma impossibilitato a partecipare all’iniziativa, un promemoria sui presupposti giuridici che rendono possibile un’ordinanza contingibile ed urgente da parte della Regione. Ha inoltre assicurato che il Gruppo di SEL, che aveva già suggerito durante la discussione in sede di variazione di bilancio di evitare l’eliminazione del divieto di coltivazione OGM dalla legge regionale non del tutto convinto del fatto che tale obiettivo sia conseguibile unicamente stabilendo regole rigide sulla coesistenza, parteciperà con convinzione all’iniziativa prevista dalle associazioni della Task Force NO OGM il prossimo 4 ottobre a Pordenone per ribadire la necessità di intervenire subito e bloccare la diffusione degli OG sul territorio regionale.

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