Verso una Regione a rifiuti zero. Questo l’obiettivo dell’odg – primo firmatario il consigliere di SEL Alessio Gratton – approvato durante l’ultima giornata di finanziaria con cui si impegna la Giunta ad una concreta inversione di rotta in materia.

Lo studio pubblicato da Legambiente lo scorso novembre parla chiaro: siamo ancora lontani dagli obiettivi imposti dall’UE, anche nella nostra Regione.

“Al paradigma consumista che impone una crescita infinita di cui il rifiuto è condizione essenziale – commenta Gratton – noi opponiamo un radicale cambiamento culturale e di prospettiva. Bisogna, da un lato, tutelare l’ambiente in cui viviamo e la nostra salute e, dall’altro, cominciare a pensare che niente è “scarto”, ma che tutto possa essere riutilizzabile.

La gestione dei rifiuti, può e deve diventare uno dei nuovi settori strategici dell’economia, capace di creare  un circolo virtuoso tra ricerca, innovazione, occupazione, sostenibilità”.

“In tale prospettiva – continua il consigliere di SEL – si inserisce il nostro odg con cui impegniamo la Giunta ad attuare innanzi tutto una strategia di prevenzione finalizzata alla riduzione della produzione a monte dei rifiuti ed una loro differenziazione, per esempio valutando sgravi tributari a favore dei soggetti che mettono in atto soluzioni di riduzione degli imballaggi e dell’impatto ambientale dei prodotti, incentivando gli esercizi commerciali che si avvalgono della prassi del “vuoto a rendere”, incentivando sviluppo di soluzioni pratiche atte a facilitare l’organizzazione domestica della differenziazione.

A ciò devono aggiungersi politiche concrete di promozione ed incentivazione del riciclaggio che, da un lato, rendano più oneroso lo smaltimento in discarica ed il recupero energetico dai rifiuti e, dall’altro, favoriscano la nascita di centri di riciclo sul modello di quello ben noto di Vedelago”.

“Sono convinto – conclude Gratton – che la regione FVG possa, in tal senso, andare oltre agli obbiettivi minimi previsti dalla legislazione, puntando al raggiungimento di un economia a rifiuti zero, di cui beneficeranno ambiente, salute e, aspetto non più marginale, il bilancio delle famiglie e degli enti locali”.

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