“Nonostante i dati delle crisi aziendali e dei posti di lavoro persi o a rischio siano ancora un bollettino di guerra, in un contesto di crisi molto difficile e non solo congiunturale, la Regione, per quanto di sua competenza, sta gestendo la situazione col massimo impegno e i risultati positivi raggiunti per alcuni casi aziendali come Electrolux e l’accordo di programma per la Ferriera ne sono la prova”. Lo ha affermato Giulio Lauri, Presidente del Gruppo consiliare di SEL in Regione, durante le audizioni in II Commissione della Presidente Serracchiani e dell’Assessore alle Attività produttive Bolzonello sulle crisi aziendali.

“Sia l’impegno messo in campo insieme sul Rilanciaimpresa, i tavoli nazionali con il Governo e quelli regionali, sia progettualità innovative come quella sulla specializzazione intelligente costituiscono le basi per operare nel modo più efficace e tempestivo possibile sia nell’affrontare le crisi industriali, sia nel mettere in campo nuove politiche industriali per il futuro investendo in pochi settori potenzialmente strategici. Resta aperta invece, anche per la difficoltà ad intervenire con misure specifiche di carattere esclusivamente regionale, la necessità di intervenire con nuove strategie a sostegno della categoria dei lavoratori autonomi e delle partite IVA e in settori come quello dei servizi, dove si registrano una emorragia e uno stillicidio quotidiani di posti di lavoro persi con numeri ancora maggiori di quello del manifatturiero ma senza la stessa visibilità”.

“Per quanto riguarda Trieste – continua Lauri – quanto sta succedendo con Alcatel impone un intervento tempestivo e un’azione forte della Presidente presso il Mise e il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché si agisca per mantenere la produzione e l’occupazione in un paese come l’Italia in prima fila nel fornire all’Alcatel commesse per l’Agenda digitale, contrastando con decisione le politiche di chiusura degli stabilimenti italiani e di delocalizzazione portate avanti dalle multinazionali”.

“Fra Alcatel Trieste e la Burgo sono a rischio oltre 1200 posti di lavoro, l’equivalente di tre Ferriere di Servola. Da questo punto di vista – conclude Lauri – è molto importante l’impegno preso dalla Presidente di incontrare i rappresentanti dei lavoratori già nella giornata di sabato così come annunciato oggi nel corso dell’audizione”.

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