Il Programma declina i tre concetti di Competitività e innovazione, Sostenibilità e Sviluppo territoriale.

1) La competitività sarà perseguita attraverso interventi materiali (sostegno agli investimenti) e immateriali (formazione, consulenza, innovazione) e diversi approcci: integrati (filiere, progetti integrati e progetti di cooperazione) e individuali (domande di singole aziende). La priorità verrà data agli approcci integrati e, in particolare, il Programma dedicherà un’attenzione specifica alle filiere. L’obiettivo è quello di creare nuove e rafforzare le esistenti filiere agroalimentari, con priorità a quelle connesse con le produzioni tipiche locali, certificate e biologiche.

Lo sviluppo equilibrato del territorio rurale sarà perseguito attraverso la multifunzionalità dell’agricoltura anche integrando e coordinando strumenti di sviluppo sociale ed economico di tutte le aree. L’obiettivo è quello di porre l’azienda agricola al centro dei percorsi di sviluppo rurale, contribuendo a contrastare la continua riduzione del suolo agricolo, la perdita di popolazione in aree rurali più marginali e promuovere l’occupazione. Gli interventi saranno finalizzati a sostenere interventi di agricoltura sociale (infrastrutture, attrezzature), fattorie didattiche e agriturismi (per le quali verranno privilegiati interventi di carattere innovativo con particolare riguardo ai servizi accessori), nonché la produzione di energie rinnovabili che avvenga soprattutto utilizzando reflui e sottoprodotti agricoli.

Centrali nel processo di innovazione diventano inoltre gli interventi volti a favorire il ricambio generazionale e la qualificazione degli imprenditori, con azioni di formazione e consulenza.

2) Secondo dei temi centrali del PSR è la sostenibilità dei processi produttivi, la tutela delle risorse naturali, l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Con le risorse stanziate sarà possibile contribuire alla protezione del suolo, al mantenimento della biodiversità, alla gestione sostenibile delle risorse idriche, al miglioramento della qualità delle acque, a ridurre il consumo di fertilizzanti di origine minerale, al mantenimento di habitat naturali e semi-naturali, di infrastrutture agro-ecologiche e al mantenimento di razze animali a rischio di estinzione di interesse agricolo.

Si intende dare inoltre un forte impulso alla produzione biologica e, per tale obiettivo, sono stati inseriti quattro interventi, due diretti alle aziende che si affacciano all’agricoltura e alla zootecnia biologica, due per le aziende che già sono biologiche ed intendono rimanerlo.

3) Infine, l’approccio più innovativo del PSR è diretto a sostenere iniziative di sviluppo locale, che consentano di offrire o rafforzare determinati servizi, di preservare e valorizzare le risorse esistenti e favorire un utilizzo responsabile del patrimonio naturale e culturale in una logica di integrazione con gli altri settori produttivi e di miglioramento delle condizioni di vita e della situazione occupazionale e reddituale nelle zone rurali.

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