“Pur non condividendo la delibera del Comune di Grado con cui si è deciso di aderire ad un’ipotetica unione con Lignano non prevista dalla legge o, in subordine, di non aderire ad alcuna unione andando incontro alla decurtazione del 30% dei trasferimenti regionali, ho voluto accogliere le istanze di maggiore autonomia provenienti dal Consiglio comunale. Per questo motivo ho sostenuto, all’interno della maggioranza regionale, alcune modifiche alla ” riforma enti locali “ votate oggi in Consiglio regionale”.
“Abbiamo innanzitutto introdotto un emendamento con cui viene esteso il regime differenziato già previsto per Udine e Trieste anche ai comuni turistici come Grado e Lignano. In questo modo sarà garantita a Grado, qualora entrasse a far parte di un’Unione di Comuni, una maggiore autonomia che significa meno funzioni condivise con l’Unione e meno uffici da dover mettere a sistema con gli altri Comuni.
Ho inoltre presentato, come primo firmatario, un emendamento che, in virtù dell’elevato tasso di turisticità che comporta un aumento esponenziale degli abitanti durante la stagione estiva, riconosce a Grado e Lignano un ulteriore voto all’interno dell’Assemblea dei Sindaci conferendo a questi comuni lo stesso peso specifico riconosciuto ai Comuni che contano tra i 10.000 e 15.000 abitanti.
Come ribadito più volte una riforma strutturale di questa portata, che nasce dall’esigenza di rendere più efficienti i servizi erogati, necessiterà di un costante monitoraggio rimanendo quindi aperta ad eventuali modifiche e migliorie.
Per quanto la riforma così come modificata possa essere ancora distante dalla visione delle forze politiche che compongono il Consiglio comunale di Grado mi auguro che questo segnale di apertura e di ascolto delle richieste provenienti dal territorio possa creare le condizioni affinché il Consiglio comunale valuti l’opportunità di aderire ad una delle Unioni previste dalla legge.
Così facendo si eviterebbe l’isolamento politico e istituzionale della città e, soprattutto, il taglio del 30% dei trasferimenti regionali.
Alessio Gratton
Comunicati Stampa

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