“Il governo non può impugnare la Legge Regionale 4/2015 sulle dichiarazioni anticipate di trattamento con argomentazioni pretestuose, perche’ noi non abbiamo invaso il campo delle competenze sanitarie dello stato”, ha dichiarato Giulio Lauri, Capogruppo di Sel in Consiglio regionale, all’indomani del no di Roma al registro sul biotestamento. “La Regione ha agito in maniera autonoma in un campo che è soltanto amministrativo, istituendo un registro unico per le dichiarazioni anticipate di trattamento, e lo ha fatto a causa del reiterato silenzio dello Stato al riguardo”. “Siamo curiosi di leggere le contestazioni che ci vengono avanzate perchè siamo stati bene attenti a non invadere ambiti di pertinenza dello Stato e penso che, anzichè stoppare l’iniziativa di quelle Regioni che decidono di affrontare il tema dei diritti restando in modo preciso nell’alveo delle proprie competenze, e’ tempo che il Governo si faccia carico di affrontare questi temi e più in generale la questione del fine vita in modo politico e compiendo scelte chiare e veloci in modo da colmare quell’abisso che separa l’Italia dal resto dei paesi europei”.

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