A larghissima maggioranza, con solo due voti contrari, i consiglieri regionali Fvg chiedono che l’ Italia si doti di una legge sul fine vita”, ha affermato Stefano Pustetto, Consigliere regionale di Sel, primo firmatario del testo, al termine della votazione in Aula. “Sul testamento biologico uno può dissentire ma si deve rispettare la scelta della persona. Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte di persona capace, dice il Codice di deontologia medica. I giudici sono chiamati ad intervenire laddove la politica non ha legiferato. Il Governo italiano ha firmato la Convenzione di Oviedo, ma non ha ancora depositato lo strumento di ratifica, e sono passati 14 anni. Lo Stato deve colmare questo vuoto normativo, sottolinea Pustetto, siamo uno dei pochi Paesi in Europa che non ha dato ancora risposta alle richieste dei cittadini. Il vulnus è l’assenza della politica a livello nazionale che non risponde fattivamente su un tema attuale come quello del fine vita. Lo stato vegetativo non esiste in natura. Lo abbiamo creato noi, e noi abbiamo il compito di trovare una soluzione. Serve una norma”.

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