L’ appuntamento tenutosi l’8 ottobre al Caffè San Marco ha aperto una discussione su cosa voglia dire #triesteareametropolitana in concreto. E’ emerso il bisogno chiaro di comprendere quale sia la portata dei cambiamenti introdotti dalla legge Delrio su scala nazionale, e come eventualmente declinarli in ambito regionale, qui in #FVG.

Si tratta di comprendere, in particolare, se un nuovo assetto istituzionale comprendente anche un’area metropolitana istituita attorno alla Città di Trieste, incroci o meno le esigenze di sviluppo socio – economico della città, dei Comuni che attualmente fanno parte della provincia, unitamente anche ad altri Comuni vicini, e come questo impatti con le prospettive di sviluppo dell’intera Regione.

Queste sono le prime domande che ci sono venute in mente per avviare la discussione:

1) Città/area metropolitana: ci sono delle differenze? Sono solo “culturali” o corrispondono anche a “modelli” formalmente diversi? Contrariamente alle ipotesi di legge precedenti, la Delrio parla solo di città metropolitana. Per Trieste ipotizziamo una città o un’area metropolitana?

2) La città/area metropolitana a cui pensiamo: quella della legge Delrio o un modello diverso costruito sulla specificità di Trieste e del FVG posto che come Regione abbiamo anche una potestà sull’ ordinamento degli Enti locali?

3) Un’area metropolitana, costituita attorno a Trieste, punterebbe a vedersi attribuite le stesse funzioni del decreto Delrio o ulteriori altre?

La legge Delrio prevede che alla città/area metropolitana vengano attribuite – oltre alle funzioni già in capo alle Province – anche le seguenti: piano strategico del territorio metropolitano; pianificazione territoriale generale (comprese reti di comunicazione e reti di servizi e delle infrastrutture); sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici e loro  organizzazioni; mobilità e viabilità; promozione e coordinamento sviluppo economico e sociale; promozione e coordinamento sistema di informatizzazione e digitalizzazione

4) Questo nuovo soggetto amministrativo si configurerebbe come un’ente sostitutivo o aggiuntivo, rispetto a quelli esistenti? Come si collocherebbe rispetto a Comuni esistenti?

5) L’Area metropolitana di Trieste punterebbe ad avere competenze anche sul Porto, attualmente disciplinato da leggi statali?

6) Quale sarebbe la migliore governance per l’Area metropolitana di Trieste? Parallelamente alla sua istituzione sarebbe utile pensare anche ad una simmetrica azione di decentramento su Comuni e circoscrizioni?

7) I fondi europei: la città o l’area metropolitana rappresenterebbe realmente un vantaggio rispetto alla possibilità di ottenerli?

8) Quali nuovi contenuti di sviluppo economico e sociale dovrebbe soddisfare? Quale è il perimetro territoriale ottimale conseguente a questi?

9) Nella prospettiva della possibile istituzione di una macroregione del Nordest, la nuova Area metropolitana potrebbe estendersi anche fino a ricomprendere alcuni Comuni attualmente situati in Provincia di Udine, in cui siano collocate infrastrutture strategiche di logistica retroportuale e di trasporto verso il Nord – Europa in modo da mantenere un maggior grado di autonomia speciale su un’area più vasta della Regione rispetto alla sola città di Trieste e al suo intorno più immediato?

10) Può essere utile per il territorio che attualmente fa parte della Regione Fvg pensare all’ istituzione di più città metropolitane, come proposto dal Senatore Sonego? Quali i pro e i contro?

Nel corso della preparazione dell’incontro ci sono pervenute altre domande interessanti che offriamo al dibattito e che rappresentano il punto di vista dei cittadini interessati a capire come l’area metropolitana impatterebbe sulla loro attività economica e sulla via quotidiana. Le prime che ci sono arrivate sono queste:

11) A cosa ci serve la città metropolitana? Non bisognerebbe invece rivedere da zero il funzionamento dell’apparato statale/legislativo della Repubblica Italiana.

12)   L’area metropolitana comporterebbe più autonomia? La riforma delle Regioni prevede di togliere poteri alle Regioni in materia, per esempio, di grandi impianti energetici. Siamo sicuri che la Città Metropolitana ci possa servire, quando la Costituzione riformata dà alla maggioranza di governo a Roma, il potere di autorizzare unilateralmente un rigassificatore nel Golfo di Trieste?

13)   Tale nuovo ente come aiuterebbe il Porto e l’economia triestina e carsolina?

14)   Quale sarebbe il ruolo della Città Metropolitana nello sviluppo dell’economia agricola e di quella turistica, piccoli settori che di più hanno retto alla crisi in questi anni? Per iniziare a utilizzare una particella di terra agricola in Carso in Italia ci vogliono tra i 10 e i 15 permessi.

15) Rete ferroviaria metropolitana transnazionale, da GO fino a Koper: una parte del progetto è l’attuale linea M40 Trieste c.le – Monfalcone, una parte è attuata dalle ferrovie slovene in collegamento da Opicina. La si ritiene una priorità? Quali gli impegni? (Per es. non risulta risolta la connessione stazione Opicina – stazione C.le).

E tu, hai altre domande sull’ Area Metropolitana a cui bisognerebbe dare risposta per capire se ci converrebbe istituirla o no?

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