Il contributo stanziato nel marzo 2014, per l’acquisto di e-bike, si sta rivelando un successo. Proroga fino a maggio 2016.

Il contributo di 300 mila euro stanziato nel marzo 2014, per l’acquisto di bici a pedalata assistita, recependo una proposta della Rete regionale per la mobilità nuova e sostenibile del Fvg, si sta rivelando un successo. Lo dicono i dati – aggiornati al 19 di ottobre -, di Unioncamere che ha coordinato i contributi concessi dalla Regione per ciascuna provincia: in particolare a Trieste le risorse sono già esaurite e anche nel resto della Regione sono in corso di esaurimento”. Lo hanno reso noto Giulio Lauri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà in Consiglio regionale nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi in Consiglio regionale – primo firmatario della proposta fortemente contestata da alcuni esponenti del centrodestra, nata in forma sperimentale, introdotta da un emendamento del marzo 2014 da parte del Gruppo consiliare di Sel -, e Alessio Gratton, Presidente della Commissione consiliare competente per le Attività produttive. Il contributo, come recita l’art. 18 della L.R. 26 marzo 2014 n.4 “Azioni a sostegno delle attività produttive”, concede un contributo pari al 30 % del prezzo di acquisto, comprensivo di IVA, fino a un massimo di 200 euro”. Visto il numero crescente di richieste, alcune delle quali ancora non evase, la misura è stata recentemente prorogata fino al 31 maggio 2016, anche se purtroppo ciò non varrà per la provincia di Trieste in cui le risorse sono già completamente esaurite. “Nell’ esprimere un giudizio sulla misura – continua Lauri -, bisogna tener conto che i contributi spesi per l’acquisto delle biciclette elettriche rientrano pressoché interamente nelle casse regionali sotto forma di compartecipazioni regionali al gettito IVA. Contrariamente a quanto è stato affermato, da una parte dell’opposizione, per realizzare questa misura al Welfare non è stato sottratto neanche un euro e si è lavorato sulle risorse aggiuntive disponibili nella Finanziaria 2014, che abbiamo voluto destinare al rilancio dell’economia e che con questa misura abbiamo utilizzato soltanto in minima parte”.

“Si tratta di un importante passo per la promozione dello sviluppo di nuove strategie per il trasporto sostenibile sul territorio regionale e in particolare con finalità di carattere ambientale e di tutela della salute, promuovendo un nuovo modello mobilità più sostenibile. Il successo di questa misura, realizzata praticamente a costo zero dalla Regione che si è avvalsa degli sportelli di Unioncamere – 24 mila euro il costo della convenzione -, sta anche nel fatto di aver saputo unire finalità economiche, il miglioramento della vivibilità e della fruibilità delle aree urbane, per una cultura di tutela dell’ambiente, della salute pubblica e di sviluppo economico eco – compatibile. Incentivare l’uso di e-bike va nella direzione di spostare sotto il 50% la quota di spostamenti individuali, così come esplicitato dalla Carta di Bologna, redatta nel corso degli Stati generali della mobilità nuova”.

“Inoltre, incentivare economicamente l’uso di bici elettriche, è anche una risposta concreta ad una domanda di mobilità nuova che viene dai cittadini, che delinea nuove geografie urbane e turistiche anche in questa regione – ha continuato Lauri. Penso all’aumento della zone 30 e alla richiesta di piste ciclabili anche nella città che sta portando alla riqualificazione della passeggiata a mare sulle Rive a Trieste da parte dell’Autorità portuale, e ai dati straordinari sul cicloturismo di quest’ estate in tutta la regione.

“In conclusione con questa misura propostaci dalla Rete per la mobilità sostenibile del FVG – ha concluso Lauri -, auspicando che possa venire rifinanziata in futuro, la maggioranza ha dimostrato che con un po’ di fantasia si possono contemperare assieme finalità economiche, ambientali e sociali venendo incontro alla domanda di mobilità nuova che viene dai cittadini e contribuendo anche al miglioramento della qualità dell’aria e del traffico nelle nostre città”.

Importanti i dati portati da Federico Zadnich, coordinatore della Fiab regionale, a margine della conferenza stampa. Usando HEAT, uno strumento realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che permette di monetizzare i benefici derivanti dall’uso della bicicletta, Zadnich ha inserito come parametri il numero di e-bike (1058) che hanno già ottenuto il bonus e ipotizzato un loro utilizzo per il percorso casa-lavoro di 6km (fatto 2 volte a/r) effettuato 5 volte a settimana. Fascia d’età 20-65 anni. I risultati di HEAT dicono che con questi dati si ha un beneficio economico annuo di 1.800.000 euro, che, proiettati in 5 anni (il beneficio non si ferma al primo anno) sono 9.000.000: ossia un rapporto costi/benefici di 1:40 per il bilancio sanitario della Regione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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